Tecnologia blockchain utilizzata per garantire la tracciabilità della pizza bio toscana

PizzAgricola: un progetto toscano che unisce tradizione culinaria e sostenibilità ambientale attraverso ingredienti biologici, filiera corta e tecnologia blockchain per una pizza di alta qualità.

Una nuova iniziativa sta prendendo piede in Toscana, dove un progetto innovativo mira a coniugare la tradizione culinaria con la sostenibilità ambientale. Oggi, 15 gennaio 2025, a Firenze è stato presentato PizzAgricola, un’iniziativa coordinata dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica (Apab) e sostenuta dalla Regione Toscana attraverso i fondi del Programma di sviluppo rurale (Psr). L’obiettivo è quello di creare una pizza di alta qualità che utilizzi ingredienti biologici e biodinamici, garantendo una filiera corta e certificata grazie alla tecnologia blockchain.

Importanza del progetto

La vicepresidente e assessora regionale all’agricoltura, Stefania Saccardi, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, affermando che anche un alimento come la pizza, pur non essendo tradizionalmente toscano, può diventare parte della cultura gastronomica locale attraverso l’utilizzo di ingredienti tipici e un’attenzione particolare alla sostenibilità. Saccardi ha evidenziato anche il valore aggiunto dell’iniziativa, che include la possibilità di recuperare gli scarti della produzione agricola, come quelli derivanti dalla lavorazione dell’olio.

Innovazione della filiera agroalimentare

Gaia Citriniti, vicedirettore di Apab e responsabile del progetto, ha dichiarato che PizzAgricola rappresenta un passo significativo verso l’innovazione della filiera agroalimentare toscana, unendo tradizione, sostenibilità e tecnologia. Citriniti ha espresso la convinzione che questo modello possa essere replicato in tutto il settore, contribuendo a una maggiore consapevolezza e responsabilità nella scelta degli alimenti.

Valorizzazione dei prodotti agricoli

Grazie all’implementazione della tecnologia blockchain, le aziende agricole coinvolte possono valorizzare i propri prodotti, mentre i consumatori hanno accesso a informazioni dettagliate sulla provenienza degli ingredienti utilizzati per la preparazione della pizza. Questo sistema consente di seguire il percorso degli alimenti dal campo al piatto, fornendo anche dati relativi alla sostenibilità, per favorire una scelta alimentare più consapevole e informata.

Collaborazioni e pratiche sostenibili

Il progetto, che vede la collaborazione anche dell’Università di Firenze e della startup Bioadhoc, rappresenta un esempio di come sia possibile integrare innovazione e tradizione nel settore agroalimentare, promuovendo pratiche sostenibili che rispettano l’ambiente e valorizzano il patrimonio gastronomico toscano.