storia e curiosità sulle ricette tradizionali a base di uova

di vivailpollo.it
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In cucina | Ricette delle feste

Pasqua a tavola: ricette tradizionali e curiosità

Festeggiamo l’arrivo della Pasqua con alcune curiosità sulle ricette tradizionali più amate e conosciute a base di uova

Pastiera Napoletana – Sono tante le storie sulla nascita di questa meravigliosa ricetta pasquale, ma la versione che conosciamo oggi pare sia nata nel corso del sedicesimo secolo tra le mura di un convento di San Gregorio Armeno. Una suora benedettina decise di preparare un dolce che potesse unire alcuni degli ingredienti più simbolici del periodo pasquale, come le uova che nel simbolismo cristiano rappresentano la nascita a vita eterna dell’uomo attraverso la morte e Resurrezione del Figlio di Dio. In men che non si dica le pastiere realizzate dalle suore del convento diventarono così famose  che, durante la settimana santa, ne preparavano in grande quantità per offrirle ai signori della ricca borghesia partenopea. Qui trovate le ricetta realizzata da Mysia.

Scarcella pugliese – È il dolce pasquale simbolo della Puglia. La sua forma originaria è quella di una ciambella con sopra delle uova sode fermate da dei listelli intrecciati a forma di croce. A questa, nel corso degli anni, si sono affiancate tante altre forme (conigli, colombe, stelle) nate dalla fantasia delle famiglie pugliesi. Il suo nome si pensa che derivi dal verbo scarcerare poichè l’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la Risurrezione. Non mancano altre definizioni che portano la scarcella a simboleggiare la liberazione dal peccato originale. Vi lasciamo la ricetta ad opera di Marisa Malomo.

Colomba pasquale – Adesso parliamo di un dolce che non ha bisogno di presentazioni ma non tutti sanno che, prima di diffondersi in tutta Italia, la colomba è nata nell’attuale Lombardia. Secondo la leggenda bisogna risalire all’epoca longobarda, quando il re Alboino, al termine dell’assedio della città di Pavia, durato all’incirca tre anni, ricevette in dono dalla popolazione del luogo un pane dolce a forma di colomba in segno di pace. Nonostante una tradizione ed un’origine molto antiche, il successo a livello nazionale è arrivato “solo” nel corso degli anni ’30 del secolo scorso, momento in cui la colomba diventa uno dei simboli dei pranzi pasquali. Cliccate qui per scoprire la ricetta di Sonia Peronaci.

Torta pasqualina – Le origini di questa torta salata a strati sono misteriose e contese tra diverse regioni, ma la Liguria ha dalla sua parte  un documento del 1500 di Ortensio Lando, che cita la pasqualina genovese nel “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano”, apprezzandola a tal punto da scrivere: “A me piacque più che dell’orso il miele”. Tradizionalmente la torta pasqualina era composta da ben 33 strati sottilissimi, come gli anni di Cristo, tanto che non bastava il forno di casa per cuocerla. Per questo sulla pasta venivano incise le cifre della propria famiglia in modo che i fornai non le confondessero con quelle delle altre famiglie. Negli anni, a causa dei ritmi frenetici a cui siamo sottoposti, il loro numero è diminuito. Ecco a voi la versione di Valeria Ciccotti.



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