Roma – Per il secondo anno consecutivo, il Lazio si conferma protagonista alla Slow Wine Fair 2025, evento internazionale dedicato al vino e ai distillati promosso da Slow Food e Bologna Fiere, che si terrà nel capoluogo emiliano dal 23 al 25 febbraio.
La manifestazione, strategicamente posizionata tra Wine Paris e Vinitaly, rappresenta un’occasione chiave per il comparto vitivinicolo regionale, sostenuto da Regione Lazio e Arsial con l’obiettivo di valorizzare le produzioni locali e rafforzare la presenza sui mercati internazionali.
La presenza del Lazio: 21 cantine e un fitto programma di eventi
Il Lazio sarà presente alla fiera con un ampio spazio istituzionale, una collettiva composta da 21 aziende vitivinicole e un ricco calendario di eventi e degustazioni realizzati in collaborazione con Slow Food. La partecipazione punta a promuovere il patrimonio enologico regionale, consolidando l’immagine del Lazio come territorio di riferimento per l’enologia di qualità.
«Slow Wine Fair è la vetrina ideale per presentare il Lazio degli autoctoni, delle produzioni di nicchia e della nuova generazione di viticoltori 2.0», sottolinea l’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Giancarlo Righini. «In un contesto sempre più competitivo, il Lazio ha tutte le carte in regola per distinguersi, crescere e acquisire nuove quote di mercato, senza mai perdere di vista le proprie radici».
Sulla stessa linea si esprime Massimiliano Raffa, Commissario Straordinario di Arsial: «Partecipiamo per il secondo anno di fila, presentando il “Modello Lazio” come sistema virtuoso che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità. Racconteremo le nostre eccellenze con uno storytelling capace di valorizzare la crescita delle imprese, frutto anche dei risultati positivi raggiunti grazie alla sinergia tra Regione Lazio e Arsial».
Focus su sostenibilità, vitigni autoctoni e produzioni di nicchia
Giunta alla quarta edizione, la Slow Wine Fair si conferma un appuntamento chiave per il settore vitivinicolo internazionale, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica. L’evento si ispira ai principi del “buono, pulito e giusto” della filosofia Slow Food e promuove la valorizzazione dei vitigni autoctoni, delle pratiche agronomiche a basso impatto e delle produzioni di nicchia.
L’edizione 2025 vedrà la partecipazione di oltre 10.000 visitatori, 6.500 buyer e operatori di settore e 1.000 cantine provenienti da tutto il mondo, con una selezione di 5.000 etichette in degustazione.
Per saperne di più
Per consultare il programma dettagliato degli eventi e l’elenco completo delle cantine laziali presenti, è possibile visitare il sito ufficiale di Arsial: www.arsial.it
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