Ottimo riscontro per la seconda edizione de “La Primavera del Castellinaldo”

La Primavera del Castellinaldo celebra la Barbera d’Alba con degustazioni, masterclass e un’ampia partecipazione di produttori e appassionati nel Palazzo Re Rebaudengo di Guarene.

Due giorni di grande affluenza hanno caratterizzato la seconda edizione de La Primavera del Castellinaldo, un evento organizzato dall’Associazione Vinaioli del Castellinaldo per mettere in risalto la celebre Barbera d’Alba, in particolare la sottozona di Castellinaldo. La manifestazione ha avuto luogo a Guarene e presso il Palazzo Re Rebaudengo, dal 1 al 2 aprile 2025, e ha visto un ampio programma di attività tra cui degustazioni, masterclass e incontri con i produttori locali.

La prima giornata ha attratto appassionati di vino e amanti dell’enogastronomia, mentre la seconda è stata dedicata a professionisti del settore Horeca e ai rappresentanti della stampa. Il successo è stato evidente con la partecipazione di seicento ospiti accreditati, oltre quaranta vini disponibili in mescita libera e ventuno produttori attivi. Tre masterclass, ciascuna con sessanta partecipanti, hanno registrato il tutto esaurito, mentre Giancarlo Montaldo, noto giornalista e consulente tecnico-scientifico dell’evento, ha guidato più di 180 persone alla scoperta del Castellinaldo Barbera d’Alba Doc.

La cena di chiusura, preparata dallo chef Davide Odore del ristorante Io e Luna, ha esaltato le peculiarità gastronomiche del Castellinaldo Barbera d’Alba Doc. I piatti serviti, dal tortello ripieno di gallina faraona in salsa fricassea al tiramisù al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc, hanno mostrato come il vino possa essere un ingrediente prezioso in cucina, non solo un accompagnamento.

Luca Morra, presidente dell’Associazione Vinaioli del Castellinaldo, ha espresso la sua soddisfazione per la crescita della manifestazione, sottolineando l’importanza di Guarene e del Palazzo Re Rebaudengo come location ideale per l’evento. Ha inoltre ringraziato le istituzioni che hanno supportato l’iniziativa, tra cui il Comune di Guarene e il Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.

I produttori partecipanti

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi produttori, tra cui: Allerino Giovanni, Azienda Agricola Baudevin di Volantino Marco, Azienda Agricola Cerrato Fabio, Azienda Agricola Cravanzola S.S.A, Azienda Agricola Ferrero Michele, Azienda Agricola Fratelli Masucco, Azienda Agricola Margherita S.S, Azienda Agricola Selezione Teo Costa, Azienda Agricola Vecchio, Azienda Agricola Vielmin, Bric Cenciurio, Cantina del Nebbiolo SCA, Cascina Chicco SSA, Cascina del Pozzo, Cascina Goregn, Cascina Torniero, La Granera, Marchisio Family Organic Estate, Marchisio Tonino, Marsaglia e Morra Stefanino.

Il ruolo dei vinaioli del castellinaldo

Negli anni ’80, un gruppo di giovani imprenditori di Castellinaldo ha avviato un processo di rilancio della viticoltura locale, portando la Barbera a livelli di eccellenza. Nel 1992, è stata fondata l’Associazione Vinaioli di Castellinaldo con l’intento di valorizzare il territorio e di differenziare la Barbera di Castellinaldo all’interno della denominazione Barbera d’Alba DOC, attraverso la creazione di una sottozona. Questo ha comportato anche un cambiamento nei metodi di vinificazione, permettendo la produzione di un vino capace di evolversi nel tempo.

Nel corso degli anni, l’Associazione ha promosso eventi per far conoscere la Barbera di Castellinaldo, che ha guadagnato riconoscimenti a livello internazionale. Nel 2016, il progetto della sottozona ha ripreso slancio con la registrazione del marchio collettivo “Castellinaldo” e l’adozione di un Regolamento d’Uso con criteri produttivi più severi. Nel 2019, è stata presentata al Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani la richiesta di riconoscimento ufficiale della sottozona, culminata con la pubblicazione della denominazione “Castellinaldo Barbera d’Alba” sulla Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2021. Questo traguardo è stato possibile grazie all’impegno dei Vinaioli e al sostegno di figure chiave come Giancarlo Montaldo e l’enologo Gianfranco Cordero, rendendo Castellinaldo un punto di riferimento per la Barbera d’Alba.