La ShepherdSchool, parte del progetto Life ShepForBio, si prepara ad accogliere una nuova classe di futuri pastori e allevatori nel parco nazionale delle Foreste casentinesi. Con il 2025 che segna il terzo anno di attività, gli otto posti disponibili per i corsi suscitano grande interesse. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte e già si affollano le domande per partecipare, un chiaro segno della vitalità di questa iniziativa.
Obiettivi formativi della ShepherdSchool
Promozione del pastoralismo sostenibile
La ShepherdSchool ha come principale obiettivo quello di formare giovani professionisti nel campo del pastoralismo, una pratica che riveste un’importanza cruciale nelle aree montane e rurali italiane. Questo tipo di formazione non solo mira a garantire un ricambio generazionale nel settore, ma anche a preservare le praterie e i paesaggi culturali attraverso pratiche di pascolamento sostenibili. Grazie al supporto dei docenti e dei professionisti del settore, gli studenti acquisiranno competenze pratiche e teoriche necessarie per intraprendere la carriera di pastori e allevatori, contribuendo attivamente alla salvaguardia del patrimonio agro-pastorale.
Contrasto allo spopolamento rurale
Un altro fondamentale scopo della scuola è la lotta contro lo spopolamento delle aree periferiche. Negli ultimi anni, infatti, molte zone montane hanno visto un significativo calo demografico che ha messo in pericolo tradizioni e saperi locali. Formando nuovi pastori e allevatori, la ShepherdSchool si propone di rivitalizzare queste comunità, incentivando l’occupazione e la permanenza dei giovani sul territorio.
Risultati ottenuti dai corsi precedenti
Statistiche di successo
Negli ultimi due anni di attività, la ShepherdSchool ha formati quindici pastori, un dato non da poco rispetto alle circa 170 domande di iscrizione pervenute. Questo rapporto pone in evidenza l’alto interesse per la professione, ma anche la selettività del percorso formativo. Tra i partecipanti, cinque hanno avviato con successo la propria azienda, dimostrando come l’approccio pratico e diretto della scuola riesca a facilitare l’ingresso nel settore. Inoltre, due studenti hanno ottenuto il codice stalla, un passo essenziale per chi desidera avviare un’attività di allevamento.
Sviluppo di competenze pratiche
Un aspetto significativo della formazione è rappresentato dalle esperienze pratiche all’interno delle aziende del territorio. Gli stage pratici, che seguono un primo periodo teorico di 23 giorni, permettono agli studenti di lavorare fianco a fianco con pastori ed allevatori esperti. Questa modalità consente di acquisire non solo tecniche di allevamento, ma anche di comprendere la realtà economica e sociale in cui operano. L’immersione nel lavoro quotidiano permette agli allievi di apprendere direttamente la gestione delle risorse e delle sfide legate all’allevamento in un contesto montano.
Dettagli del corso e modalità di iscrizione
Struttura del corso
Il percorso formativo previsto per il 2025 si articola in due fasi distinte: una parte teorica e una pratica. Durante i mesi di aprile e giugno, le lezioni in aula permetteranno di affrontare tematiche fondamentali come la gestione del bestiame, le tecniche di mungitura e gli aspetti normativi legati all’allevamento. Gli studenti avranno l’opportunità di visitare diverse aziende del settore, acquisendo conoscenze dirette e approfondite delle varie fasi produttive.
Procedure di iscrizione
Con le iscrizioni aperte, la scuola invita tutti coloro che sono appassionati di pastoralismo a inviare la propria candidatura. La selezione avverrà sulla base di criteri ben definiti, volti a garantire che gli studenti individuati possiedano una reale motivazione e interesse per il settore. Coloro che desiderano partecipare a questa esperienza formativa unica possono trovare ulteriori dettagli sulle modalità di iscrizione e sui requisiti richiesti sul sito ufficiale della ShepherdSchool.
L’imminente inizio del corso rappresenta un’importante opportunità per valorizzare il patrimonio culturale legato al pastoralismo e per contribuire attivamente alla rinascita delle aree rurali italiane.
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