La crescente domanda di prodotti agroalimentari italiani a livello globale, con un focus particolare sull’Europa, è un tema di grande rilevanza nel 2025. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l’importanza del mercato statunitense, che si è confermato come il secondo per l’export italiano, con un incremento del 17% nel 2024. Durante la cerimonia di consegna del Premio Maestro dell’arte della cucina italiana, svoltasi nel cortile d’onore di Palazzo Chigi, Meloni ha messo in guardia sugli effetti negativi che l’introduzione di nuovi dazi potrebbe avere sui produttori italiani e sugli americani, limitando l’accesso alle eccellenze gastronomiche italiane.
La posizione del governo italiano sulla guerra commerciale
Meloni ha espresso la sua convinzione riguardo alla necessità di evitare una guerra commerciale che non apporterebbe vantaggi né agli Stati Uniti né all’Europa. Ha sottolineato l’importanza di lavorare attivamente per prevenire conflitti commerciali, evidenziando che, se necessario, l’Italia deve essere pronta a formulare risposte adeguate per proteggere le proprie produzioni. Questa posizione è stata condivisa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, durante un incontro al Quirinale con il presidente estone Alar Karis, ha definito i dazi come un “errore profondo”. Mattarella ha esortato a una risposta europea unita, caratterizzata da determinazione e serenità.
Riconoscimento ai maestri della cucina italiana
Durante la cerimonia di premiazione, la presidente Meloni ha elogiato i Maestri dell’arte della cucina italiana, descrivendoli come “beni culturali viventi”. Ha sottolineato come la loro maestria rappresenti un patrimonio che continua a evolversi, mantenendo però un legame forte con le radici italiane. Meloni ha evidenziato l’importanza di riconoscere il contributo di questi professionisti, che, con il loro ingegno e competenza, elevano il prestigio della cucina italiana e valorizzano il patrimonio enogastronomico del paese. Ha osservato che, sebbene simili riconoscimenti siano già stati istituiti in altre nazioni, l’Italia ha deciso di rendere omaggio a questi “simboli” e “ambasciatori” del servizio al paese, sottolineando il loro ruolo cruciale nella promozione della cultura gastronomica italiana a livello internazionale.
