Con Bf e Ciheam di Bari in Congo: attuazione dei principi del Piano Mattei

L’Italia rafforza la sicurezza alimentare della Repubblica del Congo con un accordo-quadro per pratiche agricole sostenibili e innovazione, promuovendo un partenariato strategico in Africa.

La questione della sicurezza e della sovranità alimentare riveste un’importanza cruciale nella politica estera italiana, con particolare attenzione verso il continente africano. Durante un evento significativo tenutosi il 31 marzo 2025, Enrico Nunziata, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica del Congo, ha commentato la recente firma di un accordo-quadro tra Bf International, il principale gruppo agroindustriale italiano, e il Governo congolese. Questo accordo mira a rafforzare la sicurezza e la sovranità alimentare della nazione africana, in linea con il Piano Mattei, che rappresenta un nuovo paradigma di cooperazione tra Italia e Africa.

Un partenariato strategico per l’agricoltura sostenibile

Nunziata ha espresso il suo entusiasmo per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di mettere a disposizione le competenze e le conoscenze italiane per migliorare la sovranità alimentare della Repubblica del Congo. L’Ambasciatore ha evidenziato che l’approccio si basa su pratiche agricole sostenibili e innovative, con un forte focus sulla formazione e sulla creazione di valore per le comunità locali. Questo progetto rappresenta un esempio di come l’Italia intenda collaborare con i Paesi africani attraverso un modello di partenariato pubblico-privato, promuovendo al contempo lo sviluppo di ecosistemi agroalimentari resilienti.

Il comunicato di Bf Spa, diffuso in concomitanza con l’annuncio dell’accordo, ha messo in evidenza l’importanza di questa iniziativa nel contesto della cooperazione internazionale. Attraverso il supporto del Ciheam di Bari e del settore privato italiano, l’iniziativa si propone di rafforzare le filiere agro-alimentari dei Paesi africani partner, contribuendo a ridurre la dipendenza alimentare dall’estero.

Il valore del know-how italiano

L’Ambasciatore Nunziata ha dichiarato che l’orgoglio italiano si riflette nel contributo significativo che le competenze agroalimentari del Paese possono offrire alla crescita della Repubblica del Congo, definita un partner storico e amico. La creazione di una model farm rappresenta uno degli obiettivi principali di questo progetto, fungendo da esempio delle migliori pratiche agricole e di gestione sostenibile. Attraverso l’innovazione tecnologica e il trasferimento di know-how, l’iniziativa intende migliorare la produttività agricola e promuovere la sicurezza alimentare nel Paese.

La sinergia tra il settore pubblico e quello privato, come evidenziato nell’accordo, è fondamentale per garantire un impatto duraturo e positivo sulle comunità locali. L’implementazione di tali progetti non solo contribuisce alla sicurezza alimentare, ma favorisce anche lo sviluppo economico e sociale della Repubblica del Congo, creando opportunità di lavoro e migliorando le condizioni di vita delle persone.

L’accordo firmato rappresenta dunque un passo importante verso una collaborazione proficua tra Italia e Repubblica del Congo, con l’ambizione di costruire un futuro più sostenibile e resiliente per il settore agroalimentare africano.