Il Carbonara Day si riconferma come un evento di richiamo mondiale, celebrando uno dei piatti più emblematici della cucina italiana. Questa giornata, che ha preso piede come iniziativa sui social nel 2017 grazie all’iniziativa dell’Unione Italiana Food e dell’International Pasta Organisation, offre l’opportunità a milioni di appassionati di condividere la loro dedizione a una ricetta che, con la sua semplicità di soli cinque ingredienti – pasta, guanciale, uovo, pecorino e pepe – continua a conquistare i palati di tutto il mondo.
Popolarità della carbonara in Italia
Secondo gli ultimi dati raccolti da Glovo, un’applicazione che mette in contatto gli utenti con ristoranti e negozi, la carbonara ha raggiunto un livello di popolarità senza precedenti, con oltre 400.000 porzioni servite in Italia nell’ultimo anno, segnando un incremento del 76%. La capitale italiana, Roma, si conferma come il centro nevralgico del consumo di questo piatto, rappresentando il 25% degli ordini totali, seguita da Milano con il 21%, e da città come Napoli, Torino e Palermo.
Crescita nel Nord Italia
Un aspetto interessante emerge dal Nord Italia, dove la crescita è stata sorprendente: in Lombardia e Veneto, le porzioni consegnate hanno registrato un aumento rispettivamente del 115% e del 178% su base annua. In particolare, Pavia ha visto un incremento del 341%, seguita da Busto Arsizio (+233%), Padova, Verona e Parma. Anche Just Eat ha confermato l’inarrestabile amore per la carbonara, evidenziando che gli ordini raggiungono il picco tra le 19:00 e le 20:00. Le analisi del settore del food delivery mostrano che il consumo di carbonara è costante durante tutto l’anno, con un volume mensile che varia tra i 1.300 e i 1.700 chili.
Città con il maggior consumo di carbonara
Tra le città più ferventi nel consumo di carbonara, Roma svetta con oltre 4.000 chili ordinati, seguita da Bologna, Genova e Milano. Secondo Just Eat, “la carbonara continua a essere la regina delle preferenze”, con gli spaghetti come formato di pasta preferito, ma anche varianti come supplì e pizza che arricchiscono l’offerta gastronomica. La ricerca di mercato ha rivelato che nel 2024, i consumatori hanno ordinato a domicilio circa “19.000 chili di felicità a base di carbonara”, confermando la sua posizione di rilievo nel panorama culinario italiano.
