57% degli italiani sceglie il presepe e 3,7 milioni di abeti green per le feste natalizie

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In Italia, il Natale si avvicina e la tradizione dell’albero di Natale è più viva che mai. Secondo un’analisi condotta da Coldiretti e Ixe’, il 57% della popolazione italiana non rinuncia al prezioso rito della creazione del presepe e annualmente investe una spesa media di 39 euro per un albero sempre più ecologico. Le rilevazioni mostrano come l’87% dei connazionali inizi a dedicarsi agli addobbi il giorno dell’Immacolata, avviando di fatto la stagione festiva. Ma cosa rivelano esattamente i numeri e le preferenze degli italiani in merito a questa tradizione?

La tradizione dell’albero di Natale in cifre

Un aspetto centrale del Natale italiano

Il Natale è caratterizzato da tradizioni radicate, e l’albero è senza dubbio uno degli elementi più rappresentativi. Le stime parlano chiaramente di 3,7 milioni di case italiane che ospiteranno un albero di Natale naturale. Questo dato sottolinea l’importanza di un legame profondo con usanze storiche e significative. Non si tratta solo di decorazioni, ma di un simbolo di aggregazione e condivisione di valori che si tramandano di generazione in generazione. La scelta di un albero vero, piuttosto che uno in plastica, si riflette in un impegno sempre maggiore verso la sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle risorse agricole locali.

Spese medie e varietà degli abeti

Dalla ricerca emerge anche che la spesa media per l’acquisto dell’abete si attesta sui 39 euro. Tuttavia, questa cifra può variare sensibilmente a seconda della grandezza e della varietà. Gli abeti, infatti, possono costare da 20-30 euro per le piante più piccole fino a raggiungere prezzi molto più elevati, come 150 o addirittura 200 euro per esemplari più alti e maturi. Le varietà più diffuse sono l’Abete rosso e il Normandiana, ciascuna con caratteristiche specifiche che attraggono i consumatori. È importante anche notare come l’acquisto impatti positivamente sull’ambiente, essendo queste piante coltivate in aree marginali, il cui recupero è essenziale per evitare l’abbandono di terreni.

Il valore ecologico degli alberi naturali

L’abete come alleato dell’ambiente

Scegliere un albero di Natale naturale non è solo una questione di tradizione, ma rappresenta anche un gesto di responsabilità verso l’ambiente. Coldiretti sottolinea come la coltivazione di abeti sostenga la biodiversità e migliori la gestione del territorio. Gli alberi coltivati nelle zone montane e collinari, infatti, contribuiscono a stabilizzare il suolo, prevenire l’erosione e contrastare gli incendi. Inoltre, il consumo di abeti di provenienza locale rappresenta una forma di sviluppo economico delle comunità rurali, sostenendo il lavoro dei vivaisti e incentivando pratiche agricole sostenibili.

Pratiche di acquisto responsabili

Al momento dell’acquisto, è fondamentale prestare attenzione ad alcuni dettagli. È consigliabile verificare la presenza di certificazioni sul cartellino dell’albero, privilegiando prodotti di origine italiana. Questo non solo garantisce una qualità superiore, ma supporta anche l’economia locale. Comprare direttamente dai vivaisti è una pratica che arricchisce l’esperienza di acquisto, permettendo di scoprire l’arte della coltivazione degli abeti e di comprendere l’importanza della sostenibilità nella scelta delle decorazioni natalizie.

La coltivazione degli abeti in Italia

Regioni principali e metodi di coltivazione

In Italia, la produzione di alberi di Natale è prevalentemente concentrata in Toscana, in particolare nelle province di Arezzo e Pistoia, e in Veneto, specie nel Bellunese. Queste aree hanno sviluppato una specializzazione nella coltivazione degli abeti, grazie a un clima e a un terreno favorevoli. I vivaisti si dedicano non solo alla crescita delle piante, ma anche alla loro selezione, al fine di garantire esemplari di alta qualità idonei per i festeggiamenti.

Percentuali sulle fonti di approvvigionamento

Il quadro del mercato degli abeti si completa con un dato interessante: circa il 90% degli alberi utilizzati in Italia deriva da vivaistiche specializzate, mentre il restante 10% proviene da pratiche forestali sostenibili. Queste includono interventi di sfolli, diradamenti e potature necessarie per il mantenimento dei boschi. Questo approccio integra lo sviluppo economico con la salvaguardia ambientale, promuovendo una cultura del rispetto della natura.

Con l’arrivo delle festività, l’emozione e la tradizione si intrecciano, portando gli italiani a celebrare il Natale con gioia e responsabilità. La scelta di un abete naturale diventa quindi non solo una questione di estetica, ma anche un atto consapevole verso un futuro più green.